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Requisiti per diventare amministratore di condominio: cosa prevede la legge e come iniziare la professione
Diventare amministratore di condominio significa intraprendere una professione che richiede competenza, senso di responsabilità e un costante aggiornamento. Negli ultimi anni il legislatore ha definito con maggiore precisione i requisiti necessari per svolgere questa attività, con l’obiettivo di garantire ai condomini una gestione sempre più qualificata e trasparente. Se stai pensando di intraprendere questa carriera, è normale chiederti: Serve una laurea? È sufficiente il diploma? Chi può esercitare la professione? Il corso è obbligatorio? È necessario aggiornarsi ogni anno? In questa guida troverai tutte le risposte, spiegate con un linguaggio semplice ma rigoroso, così da comprendere quali sono i requisiti previsti dalla normativa e come muovere i primi passi verso…
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Quanto guadagna un amministratore di condominio nel 2026? Compensi, opportunità e prospettive di una professione in crescita
«Quanto guadagna un amministratore di condominio?» È probabilmente la prima domanda che si pone chi sta pensando di intraprendere questa professione. La risposta, tuttavia, non può essere ridotta a una cifra precisa. Il reddito di un amministratore dipende da numerosi fattori: il numero di condomìni amministrati, la loro dimensione, la complessità degli incarichi, l’esperienza maturata e la capacità di costruire nel tempo un rapporto di fiducia con i propri clienti. La buona notizia è che quella dell’amministratore di condominio è una professione che consente di crescere progressivamente. Si può iniziare con pochi incarichi e, attraverso la formazione continua, la professionalità e il passaparola, costruire uno studio solido e ben organizzato.…
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Come diventare amministratore di condominio nel 2026: la guida completa per iniziare una professione in crescita
Ogni giorno migliaia di persone cercano su Internet informazioni su come diventare amministratore di condominio. C’è chi desidera cambiare lavoro, chi vuole avviare una libera professione e chi, già attivo in ambito tecnico o giuridico, intende ampliare i servizi offerti ai propri clienti. Non è un caso. Negli ultimi anni la professione dell’amministratore di condominio ha assunto un ruolo sempre più centrale. La crescente complessità della normativa, l’evoluzione delle tecnologie, l’attenzione all’efficienza energetica degli edifici e la necessità di una gestione sempre più trasparente hanno trasformato questa figura in un professionista altamente qualificato. Se stai leggendo questa guida, probabilmente ti stai ponendo alcune domande: Chi può diventare amministratore di condominio?…
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Programma del prossimo corso con inizio Autunno – 2026
PROGRAMMA DEL CORSO ABILITANTE ALLA PROFESSIONE DI AMMINISTRATORE CONDOMINIALE. LEGGE 11.12.2012 N. 220, DECRETO N°140 DEL 13 AGOSTO 2014 * * * * * I INCONTRO FORMATIVO: La natura giuridica della comunione. La natura giuridica del condominio. Il condominio negli edifici. Il condominio minimo. Il condominio verticale. Il condominio orizzontale. Il condominio complesso. Il condominio parziario. Il supercondominio o condominio consortile. La multiproprietà in condominio. Relatore: Avvocato II INCONTRO FORMATIVO: I diritti reali, con particolare riguardo al condominio degli edifici ed alla proprietà edilizia. Le parti comuni interne all’edificio. Le parti comuni esterne all’edificio. La titolarità e disponibilità dei beni comuni. Modificazioni delle destinazioni d’uso delle parti comuni.…
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Corso di aggiornamento 26 febbraio 2026 ex art. 71 bis disp. att. Codice civile e D.M. 13.08.2014 n. 140
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Corso di aggiornamento 23 gennaio 2026 ex art. 71 bis disp. att. Codice civile e D.M. 13.08.2014 n. 140
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Aggiornamento professionale per gli amministratori ALAC Molise
Il 15 novembre 2024 sessione di full immersion nell’informatizzazione dello studio dell’amministratore condominiale. Il corso di aggiornamento professionale, organizzato da ALAC Molise, come da D.M. 140/2014, si svolgerà dalle 15.00 alle 19.00 presso l’aula didattica del Collegio dei Geometri di Campobasso, in Via Luigi D’Amato n°3..
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Assenza dell’indicazione delle quote di proprietà/millesimali nel verbale assembleare: Tribunale di Campobasso, sentenza n. 883/2024 del 18/09/2024
Com’è noto il verbale dell’assemblea condominiale costituisce il resoconto dello svolgimento dell’assemblea, dal quale devono potersi identificare tutti gli elementi che ne costituiscono il contenuto; tra questi, di sicura rilevanza ai fini del computo delle maggioranze appare l’indicazione dei condomini intervenuti e della posizione dagli stessi assunta in relazione all’adozione di ogni singola decisione relativa alla gestione condominiale. Nell’impugnata deliberazione assembleare l’indicazione delle quote di proprietà (millesimi) non era mai riportata; non erano indicati i millesimi di proprietà di ciascun condomino partecipante, non era indicato il quorum costitutivo, non erano stati mai indicati i quorum deliberativi, nelle forme previste dalla legge: indicando, cioè, non solo il dato delle “teste presenti”…
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La sentenza n. 281 del Tribunale di Isernia del 08/07/2024 sull’articolo 63 delle disp. att. cod. civ.
Torniamo sull’articolo 63 disp. att. cod. civ., dopo aver affrontato l’applicazione che il Tribunale di Campobasso ne aveva fatto con la sentenza n. …, (cfr. il box nelle news del 22.04.2024). Questa volta l’occasione ci è offerta da una sentenza del Tribunale di Isernia (estensore il dott. Vittorio Cobianchi Bellisari) che in linea con la giurisprudenza del Tribunale del capoluogo regionale afferma che “…in relazione alla ratio della disciplina, l’obbligo è soddisfatto con la comunicazione delle generalità dei condomini, delle quote millesimali e dell’importo dovuto da ciascuno secondo la ripartizione stabilita dalla relativa tabella condominiale”. La sentenza in oggetto offre davvero spunti interessanti sull’argomento, per cui ne pubblichiamo, qui sotto,…
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I poteri dell’assemblea di condominio sulla regolamentazione dell’uso della cosa comune. Tribunale di Isernia, Sezione Civile, Sentenza 45/2019 del 06.02.2019.
La sentenza sopra indicata fa suo un principio che la giurisprudenza di legittimità ha già affermato con le sentenze (Cass., sent. 28 novembre 1986, n. 7023 e Cass., sent. 29 agosto 1992, n. 9999), cioè che la delibera assembleare, con cui si dispone la chiusura di un’area di accesso allo stabile condominiale, mediante un cancello, consegnando la chiave d’apertura ai proprietari delle singole unità immobiliari, rientra nei poteri dell’assemblea di condominio perché attiene all’uso della cosa comune ed alla sua regolamentazione senza sopprimere o limitare le facoltà di godimento dei condòmini. L’estensore della decisione del tribunale isernino affronta l’argomento in un procedimento di impugnazione di deliberati assembleari, dove gli attori…